domenica 20 novembre 2016

I tre baiti della Valsorda sopra Forno (Latemar)

Tra sentieri spazzati via, piedi bagnati e baiti essenziali, lungo la stretta Valsorda che col suo Canal de le Bore portava da Forno all'anfiteatro del Latemar.
Bivacco Malga Valsorda
Il bivacco Malga Valsorda è dotato di fontana esterna, legna e punto fuoco all'interno, tavolo e panca. Ha però un unico posto su tavolato senza materasso nè coperte. Il sottostante bivacco Baita Valsorda è dotato di acqua esterna, tavolo con panche, fornasela e quattro posti letto su tavolato senza materassi, il punto fuoco è posto in un gabbiotto separato che funge anche da legnaia. Infine il Baito di Praconè, ha due posti letto su tavolato senza materassi, punto fuoco interno con tavolo e panche e niente acqua.

Bivacco Malga Valsorda
Le intemperanze del Rio Valsorda hanno trasformato lo stretto intaglio della valletta
e spazzato via gran parte dell'antico Canal de le Bore. Per arrivare al bivacco Malga
Valsorda si sono resi necessari ben 4 guadi (in primavera saranno peggiori).
Vedi le altre foto in Google Photo.
Stretta e impervia, la Valsorda si incunea nell'an-fiteatro del Latemar risalendola da Sud. E' il percorso obbligato per chi vuole salire all'anfiteatro del Latemar dalla Val di Fiemme e non si fa fa spaventare dai dislivelli "tutti in un colpo". Quello di oggi è solo un giro esplorativo: vogliamo capire se i tre baiti forestali della Magnifica Comunità di Fiemme individuati sulla carta sono "dormibili" e "cucinabili" oppure no.
GPS Bivacco Malga Valsorda
Scarica la traccia GPS da Wikiloc.
Ben presto, appena sopra il parcheggio ricavato dopo l'ultima casa di Forno, ci accorgiamo che le botte d'acqua delle ultime stagioni hanno pesantemente segnato lo stretto fondovalle, provocando smottamenti importanti e cadute di grossi massi, addirittura cambiandone in alcuni tratti la conformazione.Hanno distrutto anche uno degli ultimi "canai de le bore" le canalette selciate che guidavano a valle i tronchi comportandosi come piste da bob. Questo arrivava fino alle porte di Forni.
Ne sono sopravvissuti solo
alcuni brevi tratti, le parti in legno sono semplicemente tutte sparite.
Nota: dei tre baiti forestali, tutti della Magnifica Comunità di Fiemme, solamente due (quelli ricavati dai resti della vecchia Malga Valsorda e il sottostante bivacco BaitoValsorda) possono aspirare al titolo di bivacco. Al Baito di Praconè manca infatti del requisito essenziale: un posto dove sdraiarsi. Va però benissimo come base di sosta e come ricovero in caso di maltempo perchè è dotato di punto-fuoco.

Quote e dislivelli (dati del GPS):
Quota di partenza/arrivo: m 1.155 (parcheggio a Forno)
Quota massima raggiunta: m 1.724
Dislivello assoluto: m 569
Dislivello cumulativo in salita: m 939
Dislivello cumulativo in discesa: m 934
Lunghezza con altitudini: km 11,0
Tempo totale netto: ore 3:30 AR
Difficoltà: E

Descrizione del percorso: la traccia GPS toglie ogni problema di orientamento e rende superflua la descrizione dettagliata.

Come arrivare: si abbandona la statale della Val di Fiemme all'altezza dell'abitato di Forno (vicino a Moena), si entra in paese e si segue l'asfalto fino al ponte sul torrente, dove la stretta strada diventa bianca. Si procede il salita per un centinaio di metri fino all'ampio spiazzo-parcheggi.

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